14.000 EURO E ROTTI PER PULIZIE E TRASFERIMENTO ARREDI DI PALAZZO GRANAIO
venerdì 5 febbraio 2016
PALAZZO GRANAIO: SPESI PIU' DI 14.000 EURO PER IL TRASFERIMENTO DEGLI ARCHIVI E DEGLI ARREDI
LIQUIDAZIONE FATTURA N. 23/E EMESSA DALLA SOCIETA' COOPERATIVA M & C PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DI PALAZZO GRANAIO CON TRASLOCO DELL'ARCHIVIO E DEGLI ARREDI DELL'EX CAPPELLA VOTIVA DELLA PESCHERIA. CIG: 6468281257 -
14.000 EURO E ROTTI PER PULIZIE E TRASFERIMENTO ARREDI DI PALAZZO GRANAIO
gli arredi della ex cappella votiva
14.000 EURO E ROTTI PER PULIZIE E TRASFERIMENTO ARREDI DI PALAZZO GRANAIO
lunedì 1 febbraio 2016
IL RADICCHIO DI CHIOGGIA IGP TORNA A BERLINO
E’ la terza partecipazione ufficiale del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp al Fruit
Logistica di Berlino, la più grande vetrina mondiale dell'ortofrutta in programma dal 3 al 5 febbraio
2016, alla quale sono già accreditate oltre 2700 aziende del settore ortofrutticolo provenienti da tutto il
mondo. Quest’anno la delegazione del Consorzio si presenta numerosa e qualificata, infatti nella
postazione di circa 20 mq situata nello spazio espositivo della Regione Veneto - Hall 2.2 posizione
C10, oltre al presidente Giuseppe Boscolo Palo e ad alcuni degli associati ci saranno anche gli
assessori all’agricoltura di Chioggia, Marco Dughiero, e Stefano Gazzola di Rosolina, per
rappresentare le rispettive città e relativi territori assieme ai mercati orticoli di Chioggia e Rosolina.
«Nella missione di Berlino, iniziativa che avvia il nuovo progetto di promozione cofinanziato dalla
Regione Veneto nell’ambito del PSR 2014-2020 in associazione con i Consorzi dell’Insalata di lusia e
dellìaglio Polesano - spiega il presidente del consorzio, Giuseppe Boscolo Palo - portiamo del
materiale illustrativo che sarà distribuito a visitatori, giornalisti e buyers, dove presentiamo il
Radicchio di Chioggia Igp e il suo territorio di produzione assieme ad alcune ricette proposte dai
ristoranti che hanno partecipato alla gara gastronomica “Il Principe Rosso in tavola”, perché riteniamo
questo sia un modo accattivante per cercare nuovi mercati; infatti, il fitto programma di appuntamenti
che attende i nostri confezionatori prevede anche momenti di degustazione nei quali il Radicchio di
Chioggia Igp sarà l'elemento caratterizzante. E in particolare nel giorno centrale della fiera - prosegue
Boscolo - sarà ospite della cucina dello stand lo chef del ristorante il Tavernino di Sottomarina, Luigi
Bissacco, vincitore della citata gara gastronomica, che curerà l’elaborazione di un piatto nel quale il
Radicchio di Chioggia Igp si sposerà col Pomodoro di Pachino, per celebrare la ricorrenza del
gemellaggio tra i due Consorzi di Tutela siglato a Berlino un anno fa.
Il “Piatto del Gemellaggio” sarà
svelato giovedì 4 febbraio alle 11 circa, presenti anche il presidente Sebastiano Fortunato e il
vicepresidente Massimo Pavan del Consorzio tutela del Pomodoro di Pachino Igp, nell’incontro al
quale sono invitati i media e tutta la stampa specializzata presente al Fruit Logistica, cui seguirà
ovviamente la degustazione. Infine, la presenza a Berlino degli assessori Marco Dughiero e Stefano
Gazzola, che qui cureranno in prima persona la promozione dei nostri territori - conclude il presidente
del Consorzio - segna l’avvio concreto del dialogo tra istituzioni e strutture che fa ben sperare in una
prospettiva di aggregazione tra le due realtà mercantili che operano a così vicine sul medesimo bacino
di prodotto».
martedì 26 gennaio 2016
IL FUTURO ASSETTO DEL PORTO DI CHIOGGIA
Il futuro assetto del porto di Chioggia al centro di un convegno a Roma sui waterfront d'Italia, unitamente al nuovo porto di Napoli
Il futuro assetto del porto di Chioggia al centro di un convegno a Roma sui waterfront d'Italia, unitamente al nuovo porto di Napoli. Ieri sera nell'ambito del ciclo di incontri "I lunedì dell'architettura" organizzati da In/Arch, l'Associazione Costruttori Edili di Roma e Provincia ha ospitato di fronte ad una platea di prestigio di circa 300 persone la presentazione dei progetti per le due aree portuali.
Al tavolo dei relatori erano presenti il sindaco Giuseppe Casson e Orazio Carpenzano, professore ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana dell'Università la Sapienza di Roma, che ha parlato delle nuove opportunità di sviluppo per lo scalo clodiense, oltre alla prof.ssa Guendalina Salimei, architetto e docente universitario italiano, fondatrice del T studio, che invece si è soffermata sul waterfront di Napoli.
Le proposte per entrambe le città si misurano con il tema del waterfront, dei tessuti urbani e della geografia dei luoghi, assumendo i dati funzionali dei contesti quali elementi costitutivi per la riconnessione urbana. I nuovi progetti tendono a connettere porto e città e ad articolare nuove figure ambientali e nuovi paesaggi urbani.
“Chioggia e la sua dimensione di città portuale sono diventati motivo di confronto approfondito tra tecnici del paesaggio e mondo accademico ai più alti livelli. La riqualificazione del nostro scalo diventa nodale all'interno di una prospettiva di concreto sviluppo dell'intero territorio chioggiotto e del suo hinterland – spiega il sindaco Giuseppe Casson - Il prof. Orazio Carpenzano ha illustrato le caratteristiche principali del nuovo piano, frutto del lavoro che ha visti impegnati, congiuntamente, A.s.po. e Comune di Chioggia. Ciò in forza di un accordo di programma sottoscritto con delibera di giunta n. 136 del giugno 2013. E' un progetto che inserisce armonicamente il Porto nella città, con la quale intende stabilire un dialogo fecondo e produttivo, risultandone infine parte integrante. L'Isola dei Saloni viene destinata alla crocieristica e allo sviluppo turistico. L'area di Val da Rio viene articolata ed organizzata in funzione dell'esaltazione di Chioggia quale terminal fluvio-marittimo, assecondando la progettualità europea che fornisce chiari indirizzi in tale direzione. L'isola dell'Aleghero viene individuata per la collocazione definitiva del mercato ittico all'ingrosso. Su questa ipotesi presto si aprirà un doveroso confronto con le associazioni di categoria e le cooperative coinvolte”.
Il progetto, che manca solo degli ultimi dettagli, verrà prossimamente depositato agli atti del Comune e ne verrà formalizzata l'adozione.
venerdì 22 gennaio 2016
Gli araldisti Aldrighetti e Parrino autori dello stemma del nuovo vescovo di ADRIA-ROVIGO.
Sabato 20 febbraio, verrà consacrato a Vicenza dal card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua
Santità, mons. Pierantonio Pavanello, nominato lo scorso mercoledì 23 dicembre, vescovo di Adria-
Rovigo, da papa Francesco. Domenica 6 Marzo - IV di Quaresima - prenderà, invece, possesso
della cattedra episcopale di Adria. Il novello presule è nato a Bassano del Grappa (Vi) il 20 maggio
1955. Dopo aver conseguito la maturità classica, ha frequentato per un biennio la Facoltà di
Giurisprudenza di Padova. Accolto nel Seminario diocesano di Vicenza, è stato poi ordinato
sacerdote il 16 maggio 1982. Ha proseguito gli studi a Roma dove nel 1993 ha acquisito il
Dottorato in Diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana. Dopo l’ordinazione
sacerdotale ha ricoperto numerosi incarichi, tra i quali ricordiamo quelli di vicario giudiziale
aggiunto del Tribunale ecclesiastico regionale del Triveneto e di cancelliere vescovile. Lo stemma
(vedi foto) assunto dal novello presule carica le figure araldiche della torre, della stella, di una
gemella, di una croce che si tramuta in bilancia e di due anelli nuziali, mentre, per motto, porta la
frase del Vangelo di Giovanni (15,12), “come io ho amato voi”. La torre richiama le figure
araldiche presenti negli scudi civici di Bassano del Grappa - città natale del presule - e di Adria -
sede episcopale primigena della sua diocesi - oltre a ricordare i titoli mariani della litanie lauretane
Torre di Davide e Torre d’avorio. La stella del mattino gli richiama, invece, Maria, che sempre lo
ha accompagnato con pazienza ed affetto, come una buona mamma. La stella ottagona,
simboleggia, altresì, le otto beatitudini evangeliche.
La “gemella” - termine araldico che si
rappresenta con due strisce parallele, a forma di onde marine basse - simboleggia i fiumi Adige e Po
che intersecano il territorio della diocesi di Adria-Rovigo. La croce, richiama, invece, al novello
presule che al centro della vita di ogni ministro ordinato e della sua stessa vita c’è Cristo, mentre la
bilancia ricorda la specializzazione in diritto canonico e per molti anni l’esercizio dell'ufficio di
giudice nel Tribunale Ecclesiastico, del novello presule. Le fedi nuziali, infine, simboleggiano il
ministero appassionato di mons. Pavanello, dedicato a seguire gruppi di giovani sposi e di famiglie;
ora, con l’auspicio di portare nella Chiesa di Adria-Rovigo, uno stile “sponsale”. La blasonatura e
l’esegesi sono dell’araldista Giorgio Aldrighetti di Chioggia (Venezia) mentre l’altro collega, Enzo
Parrino di Monterotondo (Roma), ha curato l’ideazione, con le miniature dello stemma a colori e a
tratto. B.M.
mercoledì 23 dicembre 2015
PROGRAMMA ASFALTATURE, PARTE L'INTERVENTO IN STRADA VECCHIA ROMEA
Programma asfaltature, parte l'intervento in strada Vecchia Romea.
Programma asfaltature, parte l'intervento in strada Vecchia Romea. La prossima settimana inizieranno i lavori nella via che mette in comunicazione Chioggia e le frazioni di Sant'Anna, Cavanella e Ca' Lino. Con la costruzione della Statale Romea, questa arteria, realizzata negli anni trenta, è diventata meno importante per la viabilità comunale e non è mai stata interessata da lavori di manutenzione, mentre è aumentato il traffico di mezzi pesanti utilizzati soprattutto per le lavorazioni nella campagna vicina.
La carreggiata presenta una pavimentazione degradata e sconnessa, piena di buche e rattoppi dovuti ai cedimenti della scarpata e pericolosa per il transito. Sul lato campagna non esiste più un ciglio dovuto ai crolli in più punti degli argini stradali ed è diventato urgente mettere in sicurezza il tratto iniziale dall’argine destro del fiume Brenta Bacchiglione.
“Non vogliamo tralasciare nessuna zona del territorio, offrendo delle risposte anche alle urgenze nelle frazioni – spiega l'assessore ai lavori pubblici, Riccardo Rossi – I cittadini ci avevano segnalato la pericolosità della strada e risultava improrogabile provvedere alla messa in sicurezza della carreggiata”.
L'intervento consiste nel rinforzo e nella ricostituzione della sponda ovest, lato campagna, tramite l'infissione di pali in castagno e la posa di tavolato trasversale per contenimenti, per ricostituire la pendenza e la consistenza della scarpata, nella rimodulazione del tracciato per ricavare uno spazio da destinare a banchina, dove possibile. Successivamente si provvederà alla fresatura della pavimentazione e alla riasfaltatura. Il cantiere si chiuderà in circa 25 giorni.
venerdì 18 dicembre 2015
GIOVANI AFRICANI A BAGNO...PER UN TELEFONINO
«Un po' a destra... un po' a sinistra... più in là». Le indicazioni le dava il giovane, in giacca rossa, che stava sopra il ponte del canale della Fossetta, vicino a Ridotto Madonna. E chi lo ascoltava erano altri due ragazzi che, dopo essersi messi in mutande, erano scesi in acqua e tentavano di raccattare qualcosa sotto la superficie. Sulla riva qualche loro amico rideva e ha applaudito quando i due hanno recuperato quello che stavano cercando. E il fatto curioso era che si trattava di un gruppetto di ragazzi di colore: degli africani che mai ci aspetteremmo di veder scendere nell'acqua gelida di questo dicembre per recuperare... cosa? Un telefonino, si è poi capito, quando sono tornati a riva. Un cellulare che uno di loro aveva perso, forse dalla tasca di un giubbotto, passando sul ponte soprastante e a cui, probabilmente, non voleva rinunciare. Non sappiamo se il suo problema erano i soldi per comprarne un altro o la rubrica dei contatti difficile da ricostruire. Di sicuro i due ragazzi hanno fatto qualcosa di poco salutare, in questa stagione. Speriamo che non si siano presi un accidente e che il rischio corso sia servito a recuperare il telefono, e i suoi contenuti, prima che l'acqua lo danneggiasse del tutto.
mercoledì 2 dicembre 2015
ESERCITAZIONE ANTIQUINAMENTO " POLLEX 2015 "
Nella mattinata odierna nel tratto di mare antistante la spiaggia di
Sottomarina è stata effettuata l’esercitazione periodica
antinquinamento.
E’ stato simulato un inquinamento da idrocarburi, avvistato da una
nave in rotta verso il porto di Chioggia che informava di conseguenza
la Sala Operativa della Capitaneria di Porto. Scattato l’allarme la Sala
Operativa dirottava in zona la motovedetta CP 718 che confermava la
presenza di una chiazza di idrocarburi avente una estensione di circa
un miglio con propagazione verso la costa.
Come previsto dalle norme in vigore ed una volta autorizzati
all’impiego dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare , venivano subito messi a disposizione per fronteggiare
l’evento i mezzi disinquinanti della Società CASTALIA ECOLMAR
tra cui l’ECOLAGUNA 4FZ dislocato nel porto di Chioggia e dotato
di particolari attrezzature. Giunto sul posto il personale del
ECOLAGUNA in coordinamento con il Centro di Comando e
Controllo convocato presso la Capitaneria di Porto iniziava le
operazioni di disinquinamento. In particolare procedeva con
dispiegamento di panne galleggianti, utilizzo di skimmer oil nonché
irrorazione tramite bracci con spruzzi nebulizzatori di disperdente di
terza generazione ( nell’occasione solo simulato con spruzzi di acqua
di mare).
L’esercitazione ha dimostrato la pronta reazione del
dispositivo antinquinamento di Chioggia. La Sala Operativa della
capitaneria di porto ha coinvolto anche il dispositivo di Protezione
Civile Locale, in quanto è stato ipotizzato lo spiaggiamento
dell’inquinamento e la necessità di bonifica della spiaggia.
Come previsto dalle norme in vigore ed una volta autorizzati
all’impiego dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare , venivano subito messi a disposizione per fronteggiare
l’evento i mezzi disinquinanti della Società CASTALIA ECOLMAR
tra cui l’ECOLAGUNA 4FZ dislocato nel porto di Chioggia e dotato
di particolari attrezzature. Giunto sul posto il personale del
ECOLAGUNA in coordinamento con il Centro di Comando e
Controllo convocato presso la Capitaneria di Porto iniziava le
operazioni di disinquinamento. In particolare procedeva con
dispiegamento di panne galleggianti, utilizzo di skimmer oil nonché
irrorazione tramite bracci con spruzzi nebulizzatori di disperdente di
terza generazione ( nell’occasione solo simulato con spruzzi di acqua
di mare).
L’esercitazione ha dimostrato la pronta reazione del
dispositivo antinquinamento di Chioggia. La Sala Operativa della
capitaneria di porto ha coinvolto anche il dispositivo di Protezione
Civile Locale, in quanto è stato ipotizzato lo spiaggiamento
dell’inquinamento e la necessità di bonifica della spiaggia.
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