Ve la ricordate? E' la statua di Narciso dell'artista AMLETO SARTORI ( 1950 circa) donata dal mitico Alfredo Bordin detto TAHOMA che donò anche il portale a Prisca visibile alla pescheria al minuto dello stesso autore.
Era stata data per scomparsa per i lavori di rifacimento del Sagraeto, da qualche giorno è stata ricollocata ovviamente anche per questa notizia a nostro avviso positiva c'è sempre qualcuno che ha qualche cosa da dire.
copiamo-incolliamo un po' dei commenti da facebook..e tu che ne pensi??
da facebook
A Chiara Bellemo, Michele Siviero, Andrea Doria e altri 4 piace questo elemento.
Luca Sassetto Però era sopra un basamento di marmo!
9 ore fa · Mi piace
Franco Padoan ....e immersa nell'aqua, adesso sembra un addobbo cimiteriale .Complimenti a chi ha ideato questa collocazione!
9 ore fa · Mi piace · 3
Lucio Volpin ben tornata era un simbolo per noi...
9 ore fa · Mi piace · 2
Cristina Boscolo Chio in effetti con i sassetti bianchi ricorda un po' il cimitero...cmq bentornata tra noi
8 ore fa · Mi piace
Lucio Volpin POTEVANO FARE UN RIALZO RETTANGOLARE DI MARMO DI 10-20 cm. E APPOGGIARLA SOPRA, "SEMPRE AL RISPARMIO UFFA"
8 ore fa · Mi piace
Brollo Emanuele Peccato pero' che originariamente era stata concepita per riflettersi in uno specchio d'acqua,ma vista la buona volonta'direi una vittoria per questa citta'.
5 ore fa tramite cellulare · Mi piace
Linda Lexa a me tutto il giardino ricorda un cimitero :-( non c'è proprio niente di bello adesso
5 ore fa · Mi piace · 1
Miriam Boscolo Agostini È vero manca qualcosa in quei giardini che ne so forse una fonte
4 ore fa tramite cellulare · Mi piace
Katiuscia Rossetti Che ricordi ci passavo x andare a scuola e avevo paura passare l ostacolo d acqua x salirvi sopra haha
circa un'ora fa tramite cellulare · Non mi piace più · 1
Andrea Comparato ohi lamentiiiiiiii, mamma mia, dai....possibile che non vada bene mai nulla...
circa un'ora fa · Mi piace
Katiuscia Rossetti Andrò a dare un occhiatina e racconcerò a mio figlio i miei ricordi certo che 1 statua e immortale
circa un'ora fa tramite cellulare · Mi piace
Massimo Ft Ilenia Renier ki ze morto????
9 minuti fa · Mi piace
giovedì 26 luglio 2012
lunedì 23 luglio 2012
IL COMUNE ASSEGNA LA PRIMA CASA PUBBLICA AD UNA FAMIGLIA MAROCCHINA
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| La palazzina ater nell'ott 2010 |
| La palazzina ater 23 luglio 2012 ( erbaccia a parte è uguale) |
venerdì 20 luglio 2012
PROGETTO VENTO
VENTO ha la forma di una ciclovia, ma non lo è. VENTO è un progetto di sviluppo, una concreta e stabile occasione di occupazione e rilancio economico dei territori attraversati (e non solo loro). Questo è VENTO. Questa è una ciclabile lunga. Andare in bicicletta non è uno sfizio di qualcuno o un capriccio di categoria, ma è uno dei modi per muoversi, viaggiare, andare a lavorare e a studiare. Le ciclovie non sono accessori di una società agiata o di una cultura che non ci appartiene, ma sono infrastrutture come le altre idonee per tutte le culture. VENTO non è un progetto locale, ma un progetto del Paese: sono 679 km di ciclabile, ma sono anche 679 km di green economy, di green jobs e potenziale crescita dell'economia. I 40.000 km di ciclabili tedesche producono 8 miliardi di indotto all'anno, stabilmente. Centinaia di migliaia potrebbero essere i nuovi flussi di turisti lungo VENTO, che diverrebbero il motore per tante economie diffuse e per far ripartire la crescita...vere green economy: aziende agricole (14.000 sono quelle attraversate dal progetto), attività ricettive (300 per ora), attività commerciali (2.000) e tanti cittadini (oltre 1,5 milioni).
intervento del presidente del consiglio comunale di Chioggia architetto Daniel Tiozzo Fasiolo Siamo soddisfatti di aver presentato alla citta' un progetto ambizioso come Vento. Il progetto Vento, elaborato dal politecnico di Milano, ha l'obiettivo di realizzare una ciclovia che collega VENezia a TOrino. Un progetto che non e' solamente una grande pista ciclabile, ma un occasione di sviluppo e di rilancio di un territorio e chiaramente ha dei margini importanti anche per la nostra citta'. Pensiamo ai benefici per il turismo e più' in generale per l'intera economia clodiense. L'amministrazione pertanto e' presente e vigile, consapevole delle enormi potenzialita' e ricadute di questo progetto che sosteniamo con forza perche' e' la dimostrazione palese che con poche risorse, ma idee buone, e' possibile ottenere risultati utili alla collettivita e rispettosi dell'ambiente.
intervento del presidente del consiglio comunale di Chioggia architetto Daniel Tiozzo Fasiolo Siamo soddisfatti di aver presentato alla citta' un progetto ambizioso come Vento. Il progetto Vento, elaborato dal politecnico di Milano, ha l'obiettivo di realizzare una ciclovia che collega VENezia a TOrino. Un progetto che non e' solamente una grande pista ciclabile, ma un occasione di sviluppo e di rilancio di un territorio e chiaramente ha dei margini importanti anche per la nostra citta'. Pensiamo ai benefici per il turismo e più' in generale per l'intera economia clodiense. L'amministrazione pertanto e' presente e vigile, consapevole delle enormi potenzialita' e ricadute di questo progetto che sosteniamo con forza perche' e' la dimostrazione palese che con poche risorse, ma idee buone, e' possibile ottenere risultati utili alla collettivita e rispettosi dell'ambiente.
venerdì 13 luglio 2012
NUOVO RECORD DI ACCESSI PER CHIOGGIA AZZURRA
Nuovo record di visite sulla pagina facebook di Chioggia Azzurra,ben 22.665 PRESENZE con il post dedicato alla notizia degli amici pescatori che hanno portato una sagra del pesce di solidarietà a San Possidonio ( Emilia) preparando da mangiare per duemila persone. Il precedente recordo 16.000 e rotti era per il post dedicato alla vicenda, ormai arcinota, del chiosco delle granatine di Campo Marconi.
Siamo ben contenti che questa volta la notizia che è GIRATA non è un fatto di cronaca nera, di un incidente stradale o comunque qualche cosa di negativo proveniente dal nostro territorio ma una notizia di cui esserne ORGOGLIOSI, la marineria Chioggiotta che nonostante il brutto momento si tira su le maniche e di persona chi mettendo il pesce chi andando direttamente a cucinare ha dimostrato il grande cuore di Chioggia.
Grazie a tutti quelli che hanno condiviso la notizia, è stato veramente un bel lavoro di squadra.
mercoledì 11 luglio 2012
LIQUIDATI DOPO OLTRE UN ANNO GLI ASSEGNI DI CURA
Dopo oltre un anno, basta vedere il video d'archivio di chioggia azzurra, è stato finalmente liquidato l'assegno di cura che la regione paga per le famiglie che hanno delle disabilità.
Da lunedì saranno materialmente in banca, gli uffici comunali che non hanno alcuna responsabilità di questo ritardo hanno fatto le corse per presentare le liste aggiornate in modo tale che non capitassero ennesimi inghippi.
Una situazione veramente drammatica che era venuta a crearsi in quanto la usl di chioggia per grandi problemi di liquidità era costretta ad utilizzare i fondi che la regione passava per gli assegni di cura lasciando a bocca asciutta famiglie che già si dibattono in enormi problematiche.
Purtroppo vista l'attuale situazione è probabile che questi ritardi continueranno.
mercoledì 4 luglio 2012
CONTINUANO GLI SCAVI DI CANAL LOMBARDO
Stanno continuando i lavori di scavo dei canali iniziato da forte San FELICE e continueranno fino in fondo in Val Da RIO, da una profondità media di 6,5 metri si raggiungerà la profondità di 8,5 a seconda dei vari tratti, è un'opera iniziata quasi un anno fa e si potrarrà fino a fine anno.Si procede per tappe, per lotti,il progetto è dell'azienda speciale del porto di chioggia ( ASPO) e il consorzio Venezia Nuova che è il soggetto incaricato che ha appaltato i lavori.
Speriamo che tutti questi investimenti possano far partire l'attività portuale con le conseguenti ricadute economiche di cui il territorio ha necessità come si ha necessità dell'aria per respirare.
intervista ad ALFREDO CALASCIBETTA, operatore del porto di
Chioggia da oltre 40 anni, presidente del nuovo comitato per il rilancio
del porto di chioggia CLICCA SULLA FRECCIA PER ASCOLTARE L'INTERVISTA
sabato 30 giugno 2012
In merito alla soppressione del Tribunale di Chioggia.
In merito alla soppressione del Tribunale di Chioggia.
Per chi non lo sapesse, recentemente è stata decisa e annunciata la chiusura di numerosi uffici giudiziari e del Tribunale di Chioggia che verrebbe accorpato al Tribunale di Venezia.
Tale notizia ha colpito profondamente gli addetti ai lavori in quanto è stata presa dal governo arbitrariamente e senza in nessun modo confrontarsi con le rappresentanze delle varie categorie ma è passata praticamente in sordina tra la rimanente cittadinanza.
L’esecutivo, ha preso l’importante decisione di chiudere molti Tribunali e sedi “distaccate” al fine di ridurre i costi vivi della macchina della giustizia, senza considerare l’effettiva funzionalità degli stessi e il servizio reso all’intera collettività.
Il Tribunale di Chioggia, rappresenta nella realtà delle cose un presidio territorialmente ben definito che copre le esigenze di un’intera area geografica che è quella circoscritta dal territorio comunale ma che comprende anche Cavarzare e Cona.
Quello che deve essere chiaro è che, la chiusura del nostro Tribunale non è solo un problema di avvocati e di dipendenti pubblici ma, è una questione che riguarda, prima di tutto, l’intera popolazione che si troverà a doversi recare per ogni necessità giuridica a Venezia con aggravio di costi e perdita consistente di tempo.
Come premesso, la decisione è stata presa con il fine lodevole di ridurre la spesa pubblica, tuttavia, quello che non è stato capito è che, così facendo si pregiudica l'offerta del “servizio” giustizia e si penalizzano i cittadini reali fruitori del servizio.
Ancora una volta ci viene tristemente imposto un provvedimento palesemente contro gli interessi dei cittadini, che viene realizzato in nome di un falso “efficientismo” o della razionalizzazione delle risorse.
La notizia della chiusura del Tribunale passa nel silenzio assoluto di una “politica” che costantemente fa parlare di sé ma che, ancora una volta si è dimostrata essere lontana anni luce dal popolo e dalle sue esigenze.
Pensare che un efficiente, attuale ed economicamente utile riorganizzazione giudiziaria si possa attuare solo ed esclusivamente attraverso i tagli e la soppressione di alcuni Tribunali è una mera utopia.
Piuttosto, si dovrebbe pensare alla ridistribuzione sul territorio del carico di lavoro dei singoli uffici, con attribuzione a questi di porzione di territorio dei circondari limitrofi, creando conseguentemente strutture il più omogenee in termini di territorio, popolazione e organici e a realizzare delle vere e proprie riforme strutturali del settore giustizia.
La domanda che mi pongo è semplice: perchè si continua a legiferare in modo inappropriato e senza alcuna organicità sul sistema giustizia, sulla spinta di logiche emergenzialiste?
Prima di cercare soluzioni, bisogna considerare la giustizia come un servizio essenziale, soprattutto in aree vaste e decentrate, servizio che deve arrivare ai cittadini e non il contrario e che, i Tribunali situati nei capoluoghi di provincia, tutti fortemente decentrati rispetto ai loro vasti territori, comporteranno un evidente aumento dei costi e delle spese dovuti alle trasferte per le lunghe distanze cui saranno obbligati cittadini e operatori del settore.
Non c’è niente da obbiettare sulla lotta allo spreco, questa deve essere garantita e portata avanti con le più disparate iniziative ma sempre, con il fine primario di garantire ai cittadini un servizio d’eccellenza.
Perciò, mi spiace dire che anche questa volta, la politica dei tagli indiscriminati ci ha fatto perdere una possibilità importante di riordino della giustizia e che quello di adesso, sarà un tentativo estremo e inutile di riorganizzare un settore già profondamente in affanno.
Per il momento, in attesa della chiusura definitiva, l’Assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, ha proclamato l’astensione dalle udienze civili, penali, amministrative, contabili e tributarie e dalle altre attività giudiziarie per il giorno 5 luglio 2012 con la speranza di portare il Governo ad un ripensamento.
Si fa presente infine la lodevole protesta dei sindaci friulani contro la chiusura dei tribunali a Tolmezzo e a Palmanova.
Per esprimere il loro profondo dissenso nei confronti della chiusura dei loro tribunali infatti, una settantina di sindaci questo sabato 30 giugno riconsegneranno la fascia tricolore nel corso di una manifestazione che culminerà davanti alla sede della Prefettura di Udine.
Avv. Alfredo Nordio
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