Decine di tir sottoposti a controllo, dodici contravvenzioni elevate, due tir sottoposti a fermo amministrativo. E’ il bilancio dell’articolata attività di controllo congiunto sul trasporto pesante su strada che si è svolto venerdì 12 Giugno scorso, tra il Nucleo Operativo Autotrasporto della Polizia Locale di Chioggia ed il Ministero dei Trasporti, Uffici della Motorizzazione Civile di Venezia e Rovigo.
Il piano di controllo, durato l'intera giornata ed autorizzato direttamente dal Ministero su richiesta del Comandante della Polizia Locale, ha coinvolto cinque ingegneri delle MCTC di Venezia e Rovigo ed il personale tecnico del centro mobile di revisione della MCTC.
I mezzi pesanti venivano intercettati da pattuglie della polizia locale lungo la SS 309 Romea, in direzione di marcia sud- nord, e condotti nella rotatoria di Val da Rio per i controlli tecnici e documentali.
Le verifiche hanno portato alla compilazione di sei verbali sia a conducenti italiani che stranieri, per un totale di dodici contravvenzioni elevate, due TIR sottoposti a fermo amministrativo con ritiro delle carte di circolazione, il ritiro di fogli tachigrafici e di un report tachigrafico.
“In particolare le infrazioni contestate hanno riguardato le alterazioni alle caratteristiche costruttive del veicolo, secondo art. 79, cc. 1° e 4° CdS, con pagamento immediato per i conducenti di veicoli immatricolati all'estero. Nello specifico le alterazioni riguardavano per esempio l'integrità degli assi, assenza di crepe o il corretto posizionamento ed avvitaggio dei bulloni che assicurano la stabilità del cassone durante la movimentazione del mezzo pesante – commenta il comandante della Polizia locale, Michele Tiozzo -. Tra le altre infrazioni contestate vi sono quelle riguardanti l'errato utilizzo del tachigrafo analogico sia per l’utilizzo del commutatore di attività sia in relazione al mantenimento per più di 24 ore del foglio di registrazione nello stesso tachigrafo, rendendo difficoltosa la lettura dei dati registrati”.
La sanzione più grave, di 5 mila euro con fermo amministrativo per tre mesi, è stata comminata ad un conducente rumeno alla guida di un trattore stradale slovacco con agganciato un semirimorchio austriaco.
Il complesso veicolare partito via strada ferrata da Duisburg in Germania era giunto a Verona. Qui il semirimorchio era stato agganciato da un’altra motrice già presente in Italia, il tutto attestato dai documenti ferroviari esibiti. Il nuovo complesso veicolare aveva quindi eseguito un trasporto verso Lecce ed era tornato a nord per eseguire un altro scarico di succhi di frutta in territorio italiano. Durante quest’ultima tratta, su controllo del personale del Comando di Chioggia, il conducente ha esibito un documento di trasporto internazionale che, ad una veloce lettura, pareva potesse dare la possibilità di effettuare i trasporti di cabotaggio, cioè da località italiana ad altra località italiana con vettore comunitario.
In realtà da un attento esame è emerso che la targa della motrice riportata nel CMR non era quella effettivamente trainante in quel momento il semirimorchio, ma quella che lo aveva allacciato a Duisburg. Una volta che il semirimorchio a Verona era stato agganciato da altra motrice, si era quindi venuto a formare un nuovo complesso veicolare, che non può fare cabotaggio, perché il cabotaggio deve esser svolto dal medesimo complesso veicolare, trattore e rimorchio, che esegue il viaggio internazionale.
Nel caso specifico infatti la motrice non aveva effettuato un viaggio internazionale, il tutto dimostrato, oltre che dalla documentazione delle ferrovie dello Stato, anche dalle registrazioni del tachigrafo digitale, che attestano che proprio quel conducente aveva aperto la giornata lavorativa in Italia ed eseguiva tratte unicamente italiane.
Non avendo il conducente subito provveduto al pagamento della sanzione, il veicolo è stato sottoposto ad ulteriore fermo amministrativo, ex art. 207 CdS, fino al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria con immissione in depositeria autorizzata.
“Come se non bastasse, per concludere l'intensissima giornata, nel tardo pomeriggio il personale del N.O.A. impegnato nei controlli congiunti, al rientro da Mestre dove aveva scortato un TIR sequestrato, interveniva per primo, in località Rosara, sul luogo di un serio incidente stradale frontale che aveva appena coinvolto due autovetture. – spiega il comandante della PL, Michele Tiozzo - Nonostante si fosse fuori territorio comunale, il nostro personale si prodigava a fornire assistenza ai feriti, ad effettuare i primi rilievi ed a regolamentare l'intensissimo traffico in Romea, in attesa dell'arrivo del soccorso sanitario e della polizia stradale alla quale è stato passato in consegna il luogo del sinistro”.
Un’analoga attività di controllo congiunto verrà ripetuta alla fine del mese di luglio.
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lunedì 15 giugno 2015
POLIZIA MUNICIPALE IMPLACABILE CONTO I TIR RUMENI
Decine di tir sottoposti a controllo, dodici contravvenzioni elevate, due tir sottoposti a fermo amministrativo. E’ il bilancio dell’articolata attività di controllo congiunto sul trasporto pesante su strada che si è svolto venerdì 12 Giugno scorso, tra il Nucleo Operativo Autotrasporto della Polizia Locale di Chioggia ed il Ministero dei Trasporti, Uffici della Motorizzazione Civile di Venezia e Rovigo.
Il piano di controllo, durato l'intera giornata ed autorizzato direttamente dal Ministero su richiesta del Comandante della Polizia Locale, ha coinvolto cinque ingegneri delle MCTC di Venezia e Rovigo ed il personale tecnico del centro mobile di revisione della MCTC.
I mezzi pesanti venivano intercettati da pattuglie della polizia locale lungo la SS 309 Romea, in direzione di marcia sud- nord, e condotti nella rotatoria di Val da Rio per i controlli tecnici e documentali.
Le verifiche hanno portato alla compilazione di sei verbali sia a conducenti italiani che stranieri, per un totale di dodici contravvenzioni elevate, due TIR sottoposti a fermo amministrativo con ritiro delle carte di circolazione, il ritiro di fogli tachigrafici e di un report tachigrafico.
“In particolare le infrazioni contestate hanno riguardato le alterazioni alle caratteristiche costruttive del veicolo, secondo art. 79, cc. 1° e 4° CdS, con pagamento immediato per i conducenti di veicoli immatricolati all'estero. Nello specifico le alterazioni riguardavano per esempio l'integrità degli assi, assenza di crepe o il corretto posizionamento ed avvitaggio dei bulloni che assicurano la stabilità del cassone durante la movimentazione del mezzo pesante – commenta il comandante della Polizia locale, Michele Tiozzo -. Tra le altre infrazioni contestate vi sono quelle riguardanti l'errato utilizzo del tachigrafo analogico sia per l’utilizzo del commutatore di attività sia in relazione al mantenimento per più di 24 ore del foglio di registrazione nello stesso tachigrafo, rendendo difficoltosa la lettura dei dati registrati”.
La sanzione più grave, di 5 mila euro con fermo amministrativo per tre mesi, è stata comminata ad un conducente rumeno alla guida di un trattore stradale slovacco con agganciato un semirimorchio austriaco.
Il complesso veicolare partito via strada ferrata da Duisburg in Germania era giunto a Verona. Qui il semirimorchio era stato agganciato da un’altra motrice già presente in Italia, il tutto attestato dai documenti ferroviari esibiti. Il nuovo complesso veicolare aveva quindi eseguito un trasporto verso Lecce ed era tornato a nord per eseguire un altro scarico di succhi di frutta in territorio italiano. Durante quest’ultima tratta, su controllo del personale del Comando di Chioggia, il conducente ha esibito un documento di trasporto internazionale che, ad una veloce lettura, pareva potesse dare la possibilità di effettuare i trasporti di cabotaggio, cioè da località italiana ad altra località italiana con vettore comunitario.
In realtà da un attento esame è emerso che la targa della motrice riportata nel CMR non era quella effettivamente trainante in quel momento il semirimorchio, ma quella che lo aveva allacciato a Duisburg. Una volta che il semirimorchio a Verona era stato agganciato da altra motrice, si era quindi venuto a formare un nuovo complesso veicolare, che non può fare cabotaggio, perché il cabotaggio deve esser svolto dal medesimo complesso veicolare, trattore e rimorchio, che esegue il viaggio internazionale.
Nel caso specifico infatti la motrice non aveva effettuato un viaggio internazionale, il tutto dimostrato, oltre che dalla documentazione delle ferrovie dello Stato, anche dalle registrazioni del tachigrafo digitale, che attestano che proprio quel conducente aveva aperto la giornata lavorativa in Italia ed eseguiva tratte unicamente italiane.
Non avendo il conducente subito provveduto al pagamento della sanzione, il veicolo è stato sottoposto ad ulteriore fermo amministrativo, ex art. 207 CdS, fino al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria con immissione in depositeria autorizzata.
“Come se non bastasse, per concludere l'intensissima giornata, nel tardo pomeriggio il personale del N.O.A. impegnato nei controlli congiunti, al rientro da Mestre dove aveva scortato un TIR sequestrato, interveniva per primo, in località Rosara, sul luogo di un serio incidente stradale frontale che aveva appena coinvolto due autovetture. – spiega il comandante della PL, Michele Tiozzo - Nonostante si fosse fuori territorio comunale, il nostro personale si prodigava a fornire assistenza ai feriti, ad effettuare i primi rilievi ed a regolamentare l'intensissimo traffico in Romea, in attesa dell'arrivo del soccorso sanitario e della polizia stradale alla quale è stato passato in consegna il luogo del sinistro”.
Un’analoga attività di controllo congiunto verrà ripetuta alla fine del mese di luglio.
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venerdì 13 marzo 2015
VIDEO: RIPRISTINATO L'ANTISCIVOLO SUL PONTE BADEN POWEL e AI SALONI
ponte baden powel ripresa
aerea
La passerella di canal Lombardo, che collega il Centro storico ai Saloni, e il ponte Baden Powell sul Lusenzo con l’antiscivolo. Sono ultimati in questi giorni i lavori per la messa in sicurezza dei due ponti in legno con materiale antisdrucciolo, per permettere il passaggio di pedoni e bici, dove consentito, senza la paura di rovinose cadute per la viscosità delle superfici, soprattutto in determinate condizioni meteo.
“I nostri tecnici dopo aver vagliato varie proposte confrontandosi con altri specialisti del settore e con altri soggetti con analoghe problematiche ed aver esaminato i materiali innovativi a disposizione attualmente in commercio hanno deciso di investire su questo tipo di intervento anche in relazione al tipo di legno dei ponti – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Rossi – E’ una soluzione garantita e valida, normale dal punto di vista economico, in relazione a ciò che si trova sul mercato, che mi auguro possa risolvere definitivamente la questione delle cadute accidentali”.
mercoledì 25 febbraio 2015
ISOLA VERDE SI FA RETE PER LA PROMOZIONE TURISTICA DEL TERRITORIO
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
isola verde veduta aerea
La sinergia tra operatori turistici e commercianti
è una condizione senza la quale oggi, è
impossibile gestire promozione e fare
accoglienza turistica.
A questo scopo e nata l'O.T.I.V. (Operatori
Turistici Isola Verde) promossa dagli operatori
locali di Isola Verde, per mettere in atto misure e
progetti per salvaguardare la località turistica di
Isola Verde e dialogare con l'Amministrazione
sui problemi locali.
Lunedi 16 febbraio alla presenza di una ventina
tra ristoranti, operatori turistici, commercianti
dell'isola , assieme al presidente del comitato di
Ca lino, sono intervenuti per confesercenti
Roberta Gandolfo, per il consorzio Mercanti della
Serenissima Tiziano Scandagliato, e per conto
dell' Amministrazione Comunale gli assessori
Elena Segato e Marco Dughiero.
La riunione e stata molto proficua, vista la
disponibilita da parte dell'amministrazione ad
abbracciare il progetto che prevede, non solo
interventi strutturali e di promozione, ma anche
la realizzazione di eventi e manifestazioni. Ma è
stata ancora piu positiva, vista la spontaneità ad
associarsi e subito a strutturarsi con un direttivo,
confermando come presidente Fabio Boscolo
Scarmanati, e vicepresidente Paolo Tiozzo.
martedì 24 febbraio 2015
RISTORANTE CERCA RAGAZZA COME CAMERIERA E UN AIUTO CUOCA
Il ristorante LA TAVERNA di Nadia e Felice cerca due persone per l'attività di ristorazione, un'aiuto cuoca e una cameriera, preferibilmente giovani, gradita l'esperienza.
tel 3337553075
mercoledì 21 gennaio 2015
TITOLARI DELLE CONCESSIONI NAUTICHE ALL'ISOLA DELL'UNIONE " SCIPPATI" DEGLI ORMEGGI
Notevole disagio per i titolari delle concessioni per le imbarcazioni da diporto site nella parte est dell'isola dell'unione, questa mattina infatti la chiatta della società addetta ai lavori per la posa ( ci riferiscono ) di un tubo fognario ha iniziato a spostare i natanti ormeggiati e tutti i relativi pali di ormeggio.
Il proprietario di una di queste imbarcazioni riferisce ( dobbiamo ancora sentire cosa dice il magistrato ) che non era al corrente dei lavori in quanto sarebbe stato apposto un cartello solamente venerdì scorso, costringendolo a portare la barca in una darsena ovviamente dovendosi sobbarcare il costo del ricovero, ma oltre a questo un altro aspetto della vicenda è che ora non riconosce più i suoi pali di ormeggio " acquistati nuovi l'anno scorso " confusi in mezzo agli altri.
Potrà comunque effettuare il " riconoscimento " presso il cantiere di punta poli dove troveranno ospitalità...domanda e se ci fossero pali dispersi???
ULTERIORI APPROFONDIMENTI IN SEGUITO

lunedì 19 gennaio 2015
GLI ANTICHI MERCATI DEL CENTRO STORICO ISCRITTI COME " LUOGHI STORICI DEL COMMERCIO"
Gli antichi mercati del centro storico di Chioggia riconosciuti dalla Regione. La Pescheria al minuto, il mercato maggiore giornaliero di Riva Vena, il mercato maggiore settimanale del giovedì risultano iscritti da qualche settimana nel registro regionale dei “luoghi storici del commercio”, un’iniziativa destinata alla valorizzazione e al sostegno delle attività con valore storico e artistico, testimonianza dell’identità commerciale delle aree urbane di antica formazione.
“Siamo soddisfatti che i nostri antichi mercati abbiano ricevuto da metà dicembre questo importante riconoscimento, dal momento che i mercati e gli esercizi storici, considerati da molti dei veri e propri monumenti vivi, sono parte della nostra storia e sono fonte di vitalità, di attrattività e di crescita per l’economia cittadina – dichiara il sindaco Giuseppe Casson – Riteniamo particolarmente importante garantire la continuità degli antichi mercati e dei luoghi storici del commercio che rendono le città più vive e belle, oltre ad aiutare a garantire il decoro e la sicurezza. Grazie all’inserimento nel registro regionale, avremmo la possibilità di accedere ai fondi a disposizione, utili per interventi di valorizzazione e recupero”.
Per potere essere iscritti al registro tali siti devono possedere alcuni requisiti tecnici specifici: riconoscibilità di un valore architettonico, storico o artistico o merceologico del luogo, apertura al pubblico dell’attività da almeno 40 anni o, per il mercato su aree pubbliche, esercizio dell’attività da almeno 40 anni, ubicazione dell’attività all’interno del centro urbano, interazione tra il luogo storico del commercio e le politiche attive di rilancio dell’offerta locale e nell’ipotesi di mercato su aree pubbliche il mercato deve essere stato individuato con il piano del commercio su aree pubbliche.
L'elenco è consultabile nel sito internet istituzionale della Regione Veneto nella sezione dedicata alle attività produttive.
mercoledì 14 gennaio 2015
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